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Accessibilità è partecipazione. MILANO

Accessibilità è partecipazione

Aggiornamento aprile 2017

Soggetto proponente
Livia Giani, studentessa Politecnico di Milano, Scuola di Architettura, Laurea Magistrale, Laboratorio di Progettazione Urbanistica Boatti, Rossi e Zambellini, A.A. 2016-2017.

Titolo ed eventuale sottotitolo
Accessibilità è partecipazione

Autore
Carlotta Barbieri, Matteo Conti, Marzia Di Fini, Marianna Frangipane, Valentina Galiulo, Cristiano Gerardi, Riccardo Gialloreto, Livia Giani, Francesco Giuggioli, Egidio Giurdanella, studenti Politecnico di Milano, Scuola di Architettura, Laurea Magistrale, Laboratorio di Progettazione Urbanistica Boatti, Rossi e Zambellini, A.A. 2016-2017.

Luogo
Quartiere Omero, Municipio 4, Milano

Abstract
Il lavoro è stato elaborato durante il Laboratorio di Urbanistica Boatti, Rossi e Zambellini nel corso di Laurea Magistrale in Architettura al Politecnico di Milano 2016/2017. Nell'analisi della città di Milano si è rivolta un’attenzione particolare agli ambiti periferici, che più necessitano di integrazioni per renderli parte di città più vivibili ed accessibili. Si è quindi definito un ambito di progetto (il quartiere Omero nell’ambito del municipio 4) nel quale si è sviluppato un progetto di città accessibile.

Descrizione
Punto di partenza dello studio è stato definire il concetto di città accessibile. Il manifesto è esplicazione diretta e sintetica di questo pensiero:
Una città è un sistema di cellule che si organizzano in un tessuto.
Il tessuto funziona grazie alla cooperazione coordinata delle sue componenti.
È’ accessibile una città che permette a tutti di partecipare al funzionamento urbano.
Il funzionamento urbano è la sinergia delle possibilità offerte dalla città.
Tale sinergia si verifica quando le componenti urbane funzionano cooperando in maniera organica.
Si considera dunque accessibile quel tessuto urbano costituito da cellule di identità varia connesse tra di loro per costituire un sistema complesso e articolato, che funziona in maniera diffusa, uniforme e capillare. Il funzionamento del tessuto presuppone la comunicazione efficace delle singole componenti che soddisfano al loro interno tutte le attività urbane.
Al fine di analizzare in maniera concreta e approfondita la città di Milano sono stati stabiliti dei parametri necessari alla definizione di funzionamento urbano: verde, trasporti, servizi, multifunzionalità. Questi studi relativi ai singoli parametri confluiscono in una radiografia qualitativa della città: a seconda del loro grado di accessibilità i servizi aggiungono luminosità alla tavola radiografica mentre una gradazione scura è stata utilizzata per visualizzare le aree poco funzionanti e poco accessibili all’interno dell’organismo urbano Milano.
In una seconda fase del lavoro lo stesso metodo è stato utilizzato per analizzare il Municipio 4 di Milano. I temi strategici per il progetto riguardano i luoghi per l’aggregazione, la connessione efficace, la permeabilità, i sistemi del verde e i servizi per la comunità.
L’area di progetto, che si colloca in prossimità di Porto di Mare, è fortemente caratterizzata dalla presenza dell’ambito agricolo ma si presenta oggi come contesto degradato e marginalizzato anche per la scarsa permeabilità del quartiere Omero di edilizia sociale che necessita di una riqualificazione del proprio spazio pubblico. L’intervento ha quindi l’obiettivo di riqualificare i tessuti esistenti e creare un dialogo tra il parco e la città.
Il progetto prevede una connessione tra il quartiere Omero e l’area di nuova costruzione attraverso il disegno di una spina di servizi che include un auditorium, un istituto tecnico agrario e un mercato comune. Nel progetto è stata favorita una mobilità di tipo ciclopedonale e una lenta su gomma, ripensando al sistema viario e tentando di collegare il quartiere Omero, l’area di progetto e il Parco Agricolo Sud attraverso un nuovo ingresso. Il sistema del verde prevede dei cunei che a partire dal Parco Agricolo Sud penetrano nel tessuto urbano creando una forte relazione e tensione tra le due entità.
Inoltre attraverso i finanziamenti derivati dagli oneri di urbanizzazione è stato possibile effettuare un intervento sull’esistente quartiere Omero. Sono state ridotte le aree di pertinenza privata per dare maggior importanza alla qualità dello spazio pubblico, innervato da dei percorsi che penetrano così da creare fluidità e accessibilità per tutti.

Date
2016-2017

Stato di fatto
Esercitazione didattica conclusa.

Investimento
n.d.

partecipazione milano 1.jpg
Radiografia della città di Milano, identifica le aree più o meno accessibili della città

partecipazione milano 2-1.jpg
Progetto planivolumetrico del quartiere accessibile di nuova costruzione, integrato con il preesistente quartiere Omero.

partecipazione milano 3.jpg


Vista della spina dei servizi del quartiere, che collega il vecchio quartiere al nuovo intervento.





Info

livia.giani@mail.polimi.it

Egidio Giurdanella, TM: 3339042347